LEGGE DI BILANCIO 2021

E’ stata approvata la nuova legge di bilancio 2021 con poche novità, che comunque hanno la loro rilevanza.

La legge di bilancio 2021 ha prorogato sino al 31/12/2021 il BONUS CASA e L’ECOBONUS mentre la proroga del SUPERBONUS 110% vine prorogato fino al 31/ giugno 2022

LEGGE DI BILANCIO 2021, BONUS CASA, interventi di recupero del patrimonio edilizio nota anche come bonus ristrutturazioni:

Viene prorogata, con riferimento alle spese sostenute fino al 31.12.2021, la detrazione IRPEF del 50% per gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis co. 1 del TUIR, nel limite massimo di spesa di 96.000,00 euro per unità immobiliare

Rimangono ferme le ulteriori disposizioni contenute nel citato art. 16-bis del TUIR.


LEGGE DI BILANCIO 2021, SUPER BONUS, interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Resta invariata l’aliquota del 50% per acquisto e posa in opera di infissi e schermature solari:

Viene prorogata alle spese sostenute fino al 31.12.2021 la detrazione IRPEF/IRES spettante in relazione agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti di cui ai co. 344 – 349 dell’art. 1 della L. 296/2006 e all’art. 14 del DL 63/2013.

In  generale,  quindi,  la  detrazione  spetta  nella  misura  del  65%  per  le  spese  sostenute  dal  6.6.2013  al 31.12.2021

Si ricorda al riguardo che, dall’1.1.2018, per alcune tipologie di interventi l’aliquota della detrazione spettante è del 50%,

Nel nostro specifico caso riguardano i serramenti e schermature solari.


LEGGE DI BILANCIO 2021, SUPERBONUS 110 %, Tra le principali novità riguardanti il superbonus del 110% di cui all’art. 119 del DL 34/2020 si segnalano:

  • la  proroga  della  detrazione,  spettante  per  gli  interventi  di  riqualificazione  energetica,  antisismici,
  • impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica dei veicoli elettrici, alle spese sostenute fino al 30.6.2022 (con l’eccezione degli IACP ed enti equivalenti);
  • la ripartizione in 4 quote annuali di pari importo, in luogo delle 5 rate precedenti, per  le  spese sostenute nell’anno 2022 (con un’eccezione prevista per gli IACP ed enti equivalenti);
  • l’inserimento, fra i soggetti beneficiari, delle persone fisiche (che operano al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione) con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
  • il requisito dell’indipendenza funzionale dell’unità immobiliare richiesta affinché  possa  essere assimilata all’edificio unifamiliare. Secondo la nuova definizione, un’unità immobiliare può ritenersi “funzionalmente indipendente” qualora sia dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l’approvvigionamento idrico, impianti per il gas, impianti per l’energia elettrica e impianto di climatizzazione invernale;
  • l’inserimento fra gli interventi “trainanti” agevolati, e nello specifico negli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con una incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda, degli interventi di isolamento del tetto, a prescindere dal fatto che sia presente un sottotetto riscaldato o meno;
  • l’inserimento tra gli interventi “trainati” che possono beneficiare del superbonus del 110% (se eseguiti congiuntamente a quelli “trainanti”) di quelli finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche di cui all’art. 16-bis co. 1 lett. e) del TUIR (anche se effettuati in favore di persone di età superiore a 65 anni);
  • l’estensione della detrazione agli impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifici; la previsione di nuovi limiti di spesa per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici di cui all’art. 16-ter del DL 63/2013;
  • l’obbligo di posizionare presso il cantiere, in un luogo ben visibile e accessibile, un cartello con la seguente dicitura: “Accesso agli incentivi statali previsti dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, superbonus 110 per cento per interventi di efficienza energetica o interventi antisismici”.
  • perché sprovvisti di copertura, di uno o più muri perimetrali, o di entrambi, purché al termine degli interventi, che devono comprendere anche quelli di isolamento termico delle superfici di cui alla lett. a) dell’art. 119 co. 1 del DL 34/2020, raggiungano una classe energetica in fascia A (la disposizione si applica anche nel caso di demolizione e ricostruzione o di ricostruzione su sedime esistente).

LEGGE DI BILANCIO 2021, PROROGA DELL’OPZIONE PER LA CESSIONE DELLA CESSIONE/SCONTO SUL CORRISPETTIVO DEL SUPERBONUS DEL 110%

È prevista la possibilità di optare per la cessione del credito relativo alla detrazione spettante o per il c.d. “sconto sul corrispettivo” in relazione alle spese sostenute nel 2022 per gli interventi che beneficiano del superbonus del 110% di cui all’art. 119 del DL 34/2020.

Per le altre detrazioni l’opzione può essere esercitata con riguardo alle sole spese sostenute negli anni 2020 e 2021


LEGGE DI BILANCIO 2021, PROROGA DEL CD “BONUS FACCIATE”

La detrazione fiscale spettante per gli interventi di rifacimento delle facciate degli immobili (c.d. “bonusfacciate”), di cui all’art. 1 co. 219 – 223 della L. 160/2019, è prorogata sino al 31.12.2021.


LEGGE DI BILANCIO 2021, PROROGA DEL C.D. “BONUS VERDE”

È prorogato anche per l’anno 2021 il c.d. “bonus verde” di cui ai co. 12 – 15 dell’art. 1 della L. 27.12.2017 n. 205.

La detrazione IRPEF del 36%, pertanto:

  • spetta  per  le  spese  documentate,  sostenute  ed  effettivamente  rimaste  a  carico  dei  contribuenti dall’1.1.2018 al 31.12.2021;
  • fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a 5.000,00 euro per unità immobiliare ad uso abitativo.

DECRETO RILANCIO 2020 SERRAMENTI

Da pochi giorni sono stati approvati e pubblicati sul gazzettino ufficiale gli ultimi due decreti guida in riferimento all’ecobonus 110% e sconto in fattura 50%

Ecobonus 2020 e serramenti: dal superbonus al 110% allo sconto in fattura del 50%

Vuoi programmare la ristrutturazione e/o interventi di riqualificazione energetica per la casa?

Bene, allora dovresti conoscere tutte le opportunità di risparmio offerte, dal decreto rilancio 2020 serramenti

Queste agevolazioni permettono di abbattere la spesa inizialmente preventivata fino ad arrivare a un costo quasi pari allo zero.

Ad esempio, se il tuo obiettivo è l’efficienza energetica della struttura, le detrazioni e i bonus fiscali una grande opportunità per risparmiare su interventi necessari a:

  • Aumentare il livello di isolamento termico dell’involucro della casa
  • Diminuire le dispersioni termiche
  • Evitare la formazione di umidità e muffa
  • Migliorare il consumo energetico, con un forte risparmio economico

Oggi approfondiremo le novità confermate dal Decreto Attuativo congiunto Mise, MEF, MIT e Ambiente, in particolare allo sconto 50% immediato in fattura acquistando nuovi infissi a risparmio energetico.


E alla detrazioni Ecobonus al 110% su alcuni interventi “trainanti” di ristrutturazione edilizia, anche se il decreto ha posto diversi vincoli e condizioni per richiedere e ottenere l’agevolazione.

Ecobonus 2020 serramenti: tutto quello che si deve sapere per risparmiare sull’acquisto dei nuovi serramenti di casa

Il Decreto Rilancio 2020, è entrato in vigore il 1° luglio 2020 per aiutare la ripresa economica del settore edilizio e per cercare di fare rialzare le imprese fortemente penalizzate dall’emergenza Covid-19.

Il decreto rilancio 2020 riserva notevole importanza al risparmio energetico degli edifici, con diverse condizioni per potervi accedere che di seguito cerchiamo di spiegarvi.

Requisiti per usufruire dell’Ecobonus 110% e le condizioni stabilite dalla normativa per l’ottenimento del Superbonus.

La prima cosa in assoluto da sapere è che per usufruire della detrazione l’edificio interessato dall’intervento deve assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o, in alternativa, il conseguimento della classe energetica più alta, che va dimostrata «mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape), rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata».

ESEMPIO

Se abbiamo un’edificio in categoria energetica G deve necessariamente, dopo l’intervento passare in categoria energetica E.

Seconda cosa da sapere è che ci sono lavori trainanti e lavori trainati, questo significa che se non viene eseguito almeno un lavoro trainante non è possibile effettuare lavori trainati ed usufruire del bonus 110%, di seguito l’elenco dei lavori trainanti con relativi massimali detraibili.

  • lavori di isolamento termico degli edifici, con un’incidenza pari almeno al 25% della superficie e per un massimo di:
    • 50.000 euro di spesa per gli edifici unifamiliari;
    • 40.000 euro per unità immobiliare per i condomini da 2 ad 8 unità;
    • 30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità immobiliari;
  • lavori di sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione in condominio, con impianti centralizzati ad alta efficienza energetica, fino ad un massimo di:
    • 20.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
    • 15.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari;
  • interventi su edifici singoli e villette per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti per riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda a pompa di calore, per un importo massimo di spesa pari a 30.000 euro per singola unità immobiliare
  • lavori di adeguamento antisismico (sismabonus), eseguiti sempre nel periodo temporale tra il 1° luglio 2020 ed il 31 dicembre 2021.

Il Superbonus

prevede che i contribuenti possano usufruire di un credito d’imposta del 110%, suddiviso in 5 quote annuali di pari importo, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per i seguenti lavori primari di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica degli edifici.

  • Cappotto termico

    È possibile portare in detrazione la spesa a condizione che i lavori interessino più del 25% della superficie lorda dell’edificio, o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno.
    L’ottenimento del bonus è vincolato anche ad un’altra condizione: i materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017.
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale
    • Per le parti comuni degli edifici: sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A; o con impianti a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici ovvero anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici con impianti di microcogenerazione o a collettori solari, nonché, esclusivamente per determinati comuni montani l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.
    • Per gli edifici unifamiliari o unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno: sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A; o con impianti a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici ovvero impianti di microcogenerazione o a collettori solari; nonché, esclusivamente per determinati comuni montani, l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente.

È questo l’elenco dei lavori trainanti che permette la riqualificazione completa dell’immobile con l’ecobonus del 110%, secondo specifici limiti di spesa.

L’inclusione della generalità dei lavori di risparmio energetico nell’ecobonus del 110% è prevista dal comma 2 dell’articolo 119, il quale stabilisce che:

“L’aliquota prevista al comma 1, alinea, si applica anche a tutti gli altri interventi di efficientamento energetico di cui all’articolo 14 del citato decreto-legge n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013, nei limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficientamento energetico previsti dalla legislazione vigente e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi di cui al comma 1.”

Ecobonus del 110%, l’elenco di lavori ammessi collegati a quelli trainanti

Se abbinati a lavori di isolamento termico o di sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione, rientreranno nell’ecobonus del 110% le seguenti spese:

Quelli sopra riportati sono soltanto alcuni esempi dei lavori rientranti nell’elenco delle spese di riqualificazione energetica di cui alla legge n. 90/2013, che regola per l’appunto l’ecobonus ordinario del 50%, 65% e fino al 75% per i lavori su parti comuni di edifici condominiali.

Il decreto Rilancio contiene poi due specifiche:

  • se abbinati ai lavori trainanti, l’ecobonus del 110% spetterà anche per gli impianti fotovoltaici, inclusi accumulatori, nel limite di spesa di 48.000 euro, 2.400 euro per Kw di potenza nominale dell’impianto. In questo caso però è previsto il vincolo di cedere ad una GSE l’energia prodotta e non consumata;
  • se abbinata ai lavori trainanti, la detrazione del 110% si applica anche all’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Molto importante sapere che se la vostra abitazione si trova in un condominio che ha deciso di usufruire del superbonus 100%, per eseguire il lavoro non è necessaria l’unanimità ma,

«le deliberazioni dell’assemblea del condominio aventi per oggetto l’approvazione degli interventi di cui al presente articolo sono valide se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio».

Inoltre potete agganciare i beni trainati e sostituire anche le finestre solo nel vostro appartamento.

Sconto in fattura del 50% sull’acquisto dei serramenti

Se non vi è possibile usufruire del’ecobonus 110%, avete la possibilità di utilizzare la detrazione fiscale del 50% in 10 anni o di cedere il vostro credito fiscale a società di servizi, banche e assicurazioni, grande novità del nuovo decreto rilancio 2020.

In particolare, ecco i correttivi in fase di valutazione:

tax credit pari alla detrazione originariamente spettante a prescindere dallo sconto applicato, sconto in fattura non necessariamente legato ad un solo fornitore, ma applicabile da più fornitori che concorrono ai lavoril’opzione per la cessione del credito e lo sconto in fattura può avvenire anche in fase di avanzamento lavori e nel limite di due volte; inoltre, può essere effettuata anche attraverso un intermediario eliminazione del limite alle compensazioni per l’utilizzo dei crediti ceduti in caso di debiti iscritti a ruolo superiori a 1.500 euro

Quindi oggi con i nuovi incentivi tutti hanno la possibilità di installare il serramento leader in EUROPA per qualità e tecnologia.

Con il 110% praticamente non viene pagato.

E allora perchè montare un serramento qualsiasi, prova anche tu la qualità di un serramento di classe.